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mototurismo



Guadalupa |
I Latini, che di viaggiare se
ne intendevano eccome, chiamavano eloquentemente i bagagli "impedimentum"; se
la leggerezza può essere dunque un valore nei viaggi come nella
vita, mi perdonerete il gioco di parole con il mio cognome.
Al viaggiare ho dedicato le mie
migliori energie, sforzandomi di capire cosa mi stava
raccontando il gran libro del mondo, e cercando di condividerne
piaceri e insegnamenti con gli altri; da oltre vent'anni
giro il mondo collaborando con riviste ed editori specializzati nei turismi di
nicchia, organizzando viaggi di ogni genere e altre forme di convivialità legate al gusto del movimento lento, dell'incontro
e della scoperta, e quando mi capita ben volentieri contribuisco a percorsi di
formazione nel
settore dell'ospitalità e della organizzazione e cultura
turistica.
Il tempo libero è una risorsa rara
e preziosa sullo sfondo di una esistenza sempre più caotica e
affollata; il momento del viaggio costituisce una occasione
straordinaria per rompere questa routine quotidiana, per partire
alla ricerca di un senso, di una direzione della vita, di mondi dove "... tempo, uomini e fatti siano
ancora in rapporto fra loro".
Per questo tutti i miei viaggi si
dipanano lungo le "strade blu", le strade secondarie, minori,
quelle che "non collegano mai niente con nient'altro, e c'è
sempre un'altra strada che ti ci porta più in fretta"; quelle
che "quando ti fermi per chiedere informazioni la risposta tende
a essere più lunga del dovuto invece che più corta, e tutti ti
domandano da dove vieni e da quanto tempo sei in viaggio...". Le mie idee sul viaggio
le ho sintetizzate in questo
contributo per la rubrica "Le
strade del cuore" della rivista
Mototurismo.
Per poter predisporre viaggi in
cui neanche un solo passo fosse banale, neppure un secondo
insignificante, ho deciso di restringere l'orizzonte a due
ambienti relativamente circoscritti:
- l'Appennino Romagnolo, un
angolo in cui la natura e gli uomini sembrano protetti da
una atmosfera di mite bellezza, che per il viaggiatore si
traduce in una autentica carezza dello spirito, fra colline
dolcissime, boschi, arte e storia;
- il
Delta del Po, una
straordinaria regione in cui terra, acqua e cielo si
mescolano e si confondono, disegnando uno spazio ambiguo e
suadente che si sottrae al turista superficiale
disorientandolo sino all'oblio e alla disperazione.
In questi ambienti preparo
percorsi di scoperta di almeno due giorni, disegnandole in ogni
dettaglio a misura dell'intima motivazione di ogni specifico
gruppo di viaggiatori, in armonia anzitutto con le stagioni; una
cura particolarissima è posta nelle degustazioni di quei
prodotti tipici che meglio di qualsiasi parola sanno esprimere
le caratteristiche magiche ed irripetibili di questi luoghi.
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